Ci sono momenti, nella nostra vita, in cui comprendiamo che dobbiamo lasciar andare le vecchie foglie... farle cadere. Convinzioni che ci hanno accompagnati, hanno fatto il loro corso. Non servono più. Nella migliore delle ipotesi, sono diventate vecchie. Nella peggiore, sono diventate veleno. Se permettessimo loro di restare nella nostra mente, di colorare ancora la nostra Anima, moriremmo insieme a loro. Non potremmo accogliere nuove idee, non potremmo correre il rischio del progresso, emotivo o spirituale. Diventeremmo come alberi inariditi, che non sono più in grado di ricevere dal Sole quello di cui necessitano per vivere.
E allora, come le vecchie foglie che cadono, per sopravvivere dobbiamo lasciare andare i vecchi preconcetti, i vecchi dolori, le vecchie ferite... tutto ciò che ci tiene ancorati al passato, ciò che ci impedisce di respirare il calore benefico del Sole, di accettare la sua Luce. Fa male. Ogni foglia dell'albero grida contro quella che sembra un'ingiustizia. Eppure, dopo le lacrime versate dell'inverno, il freddo spoglio di chi non sa cosa credere, arriva il calore rigenerante della primavera. Arrivano nuove foglie, che nascono da ciò che sembrava morto, e ridonano nuova vita. Accompagnano l'albero vicino al Sole, lo rivestono di Luce, e lui rinasce.
Nuove idee, nuovi punti di vista, che fanno crescere, indomita, la vita.
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